Idee vincenti per la tua immagine aziendale: trasforma i tuoi spazi con soluzioni 3D e dona spessore al tuo logo
Se stai valutando loghi e scritte in polistirolo 3D per i tuoi spazi aziendali, qui trovi la guida completa e definitiva per orientarti tra esempi reali, materiali, finiture e nobilitazioni, dimensioni, installazione e criteri di scelta.
Questa guida raccoglie oltre trent’anni di esperienza nel settore della lavorazione in polistirolo 3D e sintetizza le migliori pratiche per uffici, showroom, reception, stand ed eventi, negozi e vetrine.
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In entrambi i casi, l’obiettivo è lo stesso: un risultato 3D coerente con il brand e perfetto per il tuo spazio.
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Con i loghi e le scritte 3D sarai pronto a farti notare
A differenza di adesivi e stampe piatte, le grafiche 3D aggiungono profondità, carattere e rafforzano l’identità visiva, garantendo leggerezza e un rapporto costo efficacia imbattibile. È fondamentale, però, sfatare due miti:
Risultato: loghi e scritte 3D in polistirolo HD nobilitato, solidi ma leggeri, resistenti e duraturi, con finitura liscia e uniforme, senza effetto pallini, per un’immagine aziendale più forte e riconoscibile.
I 15 vantaggi del polistirolo
Per capire davvero perché il polistirolo è una scelta ideale per la comunicazione visiva 3D, è utile approfondire da vicino le caratteristiche che lo rendono così performante. Di seguito analizziamo i suoi principali vantaggi, quelli che ogni azienda dovrebbe considerare quando valuta soluzioni tridimensionali per pareti:
I vantaggi del polistirolo sono evidenti, ma la domanda chiave è: “Come si posiziona rispetto alle alternative più tradizionali come plexiglass e metallo?” La tabella qui sotto offre un confronto sintetico e oggettivo sui fattori che contano: costo, impatto visivo, rilievo, peso, velocità produzione, facilità installazione, durata e resistenza.
Confronto materiali per loghi e scritte 3D
Tabella comparativa di 8 criteri (costo, impatto visivo, profondità, peso, velocità produzione, facilità installazione, durata e resistenza) su 3 materiali per loghi e scritte 3D da parete: polistirolo 3D (HD nobilitato), plexiglass e metallo.
Per capire appieno il potenziale del polistirolo che lo rende una scelta ideale per la comunicazione visiva 3D, esaminiamo in dettaglio i suoi vantaggi principali:
Criterio | Polistirolo 3D (HD Nobilitato) | Plexiglass (Metacrilato/PMMA) | Metallo (Alluminio/Acciaio) |
|---|---|---|---|
Costo indicativo | Basso-Medio | Medio-Alto | Alto |
Impatto visivo | Eccellente | Eccellente | Eccellente |
Profondità | Massimo spessore | Spessore sottile | Spessore medio |
Peso medio | Eccellente – Leggerissimo | Discreto – Pesante | Scarso – Molto pesante |
Produzione | Espressa – 2/10 giorni | Veloce – 4/12 giorni | Lenta – oltre 16 giorni |
Installazione | Facilissima – DIY con dima | Media – Richiede supporti/fori | Difficile – Richiede professionisti |
Durata | Ottima – Permanente | Ottima – Permanente | Massima – Permanente |
Resistenza | Ottima – Urti medi | Eccellente – Urti forti | Massima – Urti molto forti |
Come dimostra la tabella, se l’obiettivo è il massimo impatto tridimensionale in spazi interni, il polistirolo HD nobilitato offre, per loghi e scritte 3D da parete, un equilibrio fra tutti i parametri che è imbattibile.
Il verdetto: perché il polistirolo HD nobilitato vince?
Per un decisore aziendale, la scelta non è mai solo estetica, ma strategica. Il polistirolo HD nobilitato non è semplicemente “un’opzione”, ma rappresenta la soluzione di business più intelligente perché ottimizza i quattro fattori decisionali più critici. La vera vittoria non sta solo nell’impatto visivo finale, ma nel modo in cui questo materiale risponde in modo schiacciante alle domande fondamentali su budget, logistica, tempi e installazione:
L’analisi di questa guida conferma che il polistirolo 3D, se compreso e acquistato correttamente, non è una scelta “economica”, ma una scelta strategica. Rappresenta la soluzione con il miglior equilibrio assoluto tra impatto tridimensionale, peso, velocità di installazione e costo totale.
Con le giuste conoscenze sui materiali (EPS-HD vs. XPS), una selezione consapevole delle finiture (dalla “Smart” alla “Prestige”) e la pretesa delle corrette certificazioni di sicurezza, il polistirolo diventa lo strumento più potente per dare, letteralmente, spessore alla tua identità.
I materiali dalla A alla Z: EPS vs. XPS
Non tutto il polistirolo è uguale. La scelta del materiale di base è la prima decisione tecnica fondamentale. L’ambito delle grafiche 3D in polistirolo per ambienti aziendali utilizza due tipi principali di materiale:
Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS)
Polistirene Estruso (XPS)
La scelta tra XPS ed EPS ad alta densità (HD) non definisce un “migliore” in assoluto: quando si utilizza un EPS di qualità molto elevata, la differenza percepita diventa quasi nulla.
Se è vero che l’XPS offre una superficie più liscia nei formati più piccoli e a distanza ravvicinata, è altrettanto importante aggiornare la percezione dell’EPS ad alta densità (HD) di prima qualità che, lavorato da un fornitore specializzato, può garantire una finitura superficiale altrettanto regolare, anche sui formati più grandi.
Oggi, grazie all’uso di polimeri puri di prima scelta e di un processo di sinterizzazione evoluto (in cui le perle espanse vengono compattate ad arte), l’EPS genera un blocco denso e omogeneo. Il risultato è una superficie raffinata, molto bella da vedere anche da vicino.
Questa evoluzione rende l’EPS HD la scelta strategicamente più versatile: unisce un’estetica di alto livello, a un costo competitivo e alla totale flessibilità dimensionale, superando di fatto i limiti imposti dalle lastre in XPS.
La qualità del polistirolo e l’esperienza del fornitore fanno la differenza
La qualità del risultato dipende dalla materia prima. Lo standard di eccellenza prevede l’uso di polimeri puri e tecnologie di sinterizzazione evolute che, abbinate a sistemi di taglio di precisione, garantiscono superfici compatte e prive di difetti, per risultati ad alto impatto.
La sicurezza prima di tutto: certificazioni ignifughe
Domanda cruciale per gli spazi aziendali e professionali: “Il polistirene è infiammabile?”. Il polistirene standard lo è, ma il materiale per allestimenti B2B (sia EPS che XPS) deve essere additivato con ritardanti di fiamma.
Questo lo rende “autoestinguente”: non alimenta la fiamma e cessa di bruciare da solo. Per tutte le installazioni professionali è fondamentale richiedere al fornitore la certificazione ignifuga in Classe 1 (o Euroclasse E).
Dal blocco di polistirolo ecco le tue grafiche 3D
La trasformazione da blocco grezzo a elemento di design non è improvvisata. Un ciclo produttivo professionale segue un percorso sequenziale preciso che garantisce la qualità finale:
Le lavorazioni di precisione richiedono pantografi a controllo numerico (es. sistemi Croma AIXIA® Professional o equivalenti) che assicurano pulizia del taglio senza pari e fedeltà assoluta al file. Verifica che il tuo fornitore utilizzi un sistema di taglio professionale (e non quelle “macchinette” da cartoleria ormai così diffuse).
Nobilitazione: come rendere il polistirolo unico
Nella comunicazione visiva 3D, la nobilitazione svolge un ruolo fondamentale nel rendere ogni componente esteticamente accattivante e funzionalmente adeguato all’ambiente. Grazie a tecniche come la verniciatura, il coating protettivo e il rivestimento con laminati, è possibile migliorare sia l’aspetto sia la resistenza del polistirolo.
La verniciatura
La verniciatura del polistirolo è uno dei metodi più diffusi per migliorarne l’aspetto. La verniciatura non solo migliora l’estetica, ma può anche offrire una protezione supplementare contro i graffi e l’usura dovuta al tempo. Un aspetto fondamentale è venga eseguita a spruzzo all’interno di cabine di verniciatura dedicate, non solo per garantire un risultato impeccabile, ma anche per tutelare la salute degli operatori e ridurre l’impatto ambientale.
Il coating protettivo
Per garantire una maggiore durata e resistenza delle superfici verniciate, è fondamentale applicare uno strato di coating protettivo trasparente. Questo strato agisce come una pellicola, proteggendo il polistirolo e la vernice da fattori ambientali come raggi UV, umidità e pioggia, oltre che da impronte, macchie, graffi e usura.
Il rivestimento con laminati
Il rivestimento con laminati è un altro metodo utilizzato per elevare il polistirolo in progetti di comunicazione visiva, fornendo non solo una protezione aggiuntiva, ma anche una finitura di alto pregio. Rivestire il polistirolo con laminati plastici e metallici consente di trasformare questo materiale in qualcosa di visivamente sofisticato.
Questo è l’aspetto che più definisce la qualità. Il polistirolo è solo l’anima; la finitura è il “vestito”:
I laminati aggiungono una protezione fisica notevole contro l’usura, rendendo il polistirolo resistente a graffi e abrasioni. Il rivestimento con laminati permette di ottenere finiture particolari come superfici lucide o opache e possono essere personalizzati con stampe digitali, offrendo la possibilità di realizzare decorazioni su misura.
Cosa determina il prezzo?
I 4 fattori chiave che influenzano il costo finale sono:
In sintesi, il prezzo di scritte e loghi in polistirolo 3D è sempre calcolato su misura e dipende dalla combinazione di dimensioni, spessore, finitura, complessità e quantità.
Progettare al meglio: 15 consigli strategici
Prima di passare alle idee concrete, è utile chiarire alcuni principi chiave: scelta del materiale, dimensioni, colori finiture, posizionamento e illuminazione. Questi 15 consigli ti aiutano a progettare grafiche 3D coerenti con il brand, durevoli nel tempo e davvero efficaci nello spazio in cui verranno inseriti:
Una volta definiti questi aspetti progettuali, il passo successivo è scegliere il partner giusto: nella checklist qui sotto trovi i criteri essenziali per valutare i fornitori e leggere i preventivi con maggiore consapevolezza.
Checklist: come scegliere il fornitore giusto?
Non tutti i fornitori offrono lo stesso standard. Per trasformarti in un acquirente esperto ed evitare installazioni storte, rotture o sanzioni, verifica che il tuo fornitore garantisca questi 9 standard essenziali:
Qualità & pre-produzione
La verniciatura del polistirolo è uno dei metodi più diffusi per migliorarne l’aspetto. La verniciatura non solo migliora l’estetica, ma può anche offrire una protezione supplementare contro i graffi e l’usura dovuta al tempo. Un aspetto fondamentale è venga eseguita a spruzzo all’interno di cabine di verniciatura dedicate, non solo per garantire un risultato impeccabile, ma anche per tutelare la salute degli operatori e ridurre l’impatto ambientale.
Pacchetto all-inclusive
La verniciatura del polistirolo è uno dei metodi più diffusi per migliorarne l’aspetto. La verniciatura non solo migliora l’estetica, ma può anche offrire una protezione supplementare contro i graffi e l’usura dovuta al tempo. Un aspetto fondamentale è venga eseguita a spruzzo all’interno di cabine di verniciatura dedicate, non solo per garantire un risultato impeccabile, ma anche per tutelare la salute degli operatori e ridurre l’impatto ambientale.
Logistica & sicurezza
La verniciatura del polistirolo è uno dei metodi più diffusi per migliorarne l’aspetto. La verniciatura non solo migliora l’estetica, ma può anche offrire una protezione supplementare contro i graffi e l’usura dovuta al tempo. Un aspetto fondamentale è venga eseguita a spruzzo all’interno di cabine di verniciatura dedicate, non solo per garantire un risultato impeccabile, ma anche per tutelare la salute degli operatori e ridurre l’impatto ambientale.
Zero sorprese. Tutto incluso. Fino all’ultimo dettaglio.
Più il fornitore saprà rispondere in modo chiaro e documentato a queste domande, più potrai contare su grafiche in polistirolo affidabili, sicure, durature e coerenti con la tua brand identity.
Se mancano, stai acquistando un rischio.
L’angolo dell’esperto
22 dettagli tecnici e strategici per un risultato professionale (che spesso non ti dicono).
Design & Estetica
Definire un obiettivo di comunicazione è il primo passo. Per creare un “effetto wow” e rendere la tua parete indimenticabile, il progetto deve rispettare questi importanti principi di composizione:
La gerarchia dei volumi
- Non appiattire tutto: sperimenta con gli spessori per creare dinamismo: dai massimo rilievo al pittogramma (es. 3-6 cm) e uno spessore minore al testo o al payoff (es. 2-4 cm). Questa tridimensionalità guida l’occhio su ciò che conta.
Lo spazio e la posizione
- Il 3D ha bisogno di vuoto. Pianifica la posizione in modo strategico per la massima visibilità, rispettando gli spazi disponibili senza esagerare. Calcola un’area di rispetto (padding) attorno alla composizione: il vuoto è parte del design.
Il dialogo con l’arredo
- Il logo non vive nel vuoto. Analizza l’arredamento: se l’ufficio è minimal, scegli colori coerenti con il brand ma gioca con finiture a contrasto. Il design deve integrarsi nell’ambiente in modo armonioso, non “appiccicato”.
La regola della distanza
- Come scegliere lo spessore? Non scegliere a caso. Considera uno spessore adatto per aggiungere solidità: se il logo è visto da vicino (1-2 m), usa 2-3 cm. Se è in reception (3-5 m), osa con 5-10 cm. Per stand (>10 m), serve spessore maggiore per garantire rilevanza.
Il segreto dell’ombra
- Quale illuminazione scegliere? Luce radente contro luce frontale: il 3D vive di ombre. Ottimizza l’illuminazione con faretti LED a soffitto radenti alla parete. Evita la luce piatta frontale. La luce giusta aumenta la visibilità anche in ambienti poco illuminati.
Lucido contro opaco
-
Quale finitura scegliere? Scegli finiture adeguate allo scopo, ma considera che è anche una scelta personale. Se il logo finirà sui social, o comunque verrà fotografato spesso, l’opaco aiuta a evitare riflessi e rende l’immagine più “pulita”.
Se invece vuoi un effetto più scenografico e lussuoso dal vivo, la nobilitazione lucida valorizza al massimo profondità e brillantezza. In ogni caso, non esiste una scelta giusta in assoluto: dipende dall’ambiente, dalla luce e dal gusto di chi lo deve vedere ogni giorno.
Sfrutta la modularità
- Per allestimenti flessibili (es. fiere itineranti), ottieni il massimo con creazioni componibili. Progettare elementi separati permette di adattare la scritta a pareti di dimensioni diverse in eventi futuri.
Bordo a contrasto
-
Trucco per muri chiari: per evitare che un logo bianco “sparisca” su un muro bianco, si può usare la tecnica “Shadow Face”, verniciando i bordi laterali in un colore scuro. In questo modo la scritta si stacca otticamente dal fondo e resta leggibile anche con luce piatta.
Detto questo, l’effetto “tono su tono”, se progettato bene, può essere ancora più elegante del bordo scuro. La differenza la fa la cura: servono spessori giusti e soprattutto un’illuminazione studiata (anche solo una luce radente) per creare ombre morbide e rendere il rilievo evidente. Se non si cura luce e posizionamento, invece, il rischio è che l’effetto si perda.
Crash test font
- Il tuo carattere sopravvive al 3D? Non tutti i caratteri reggono la fisica. Le parti più sottili devono avere almeno 10-15 mm di corpo. I font con grazie (serif) molto fini vengono tecnicamente “ispessiti” in fase di progetto grafico per garantirne la solidità strutturale.
Il test del profilo
- Guarda il bordo. Un logo 3D viene osservato frontalmente solo per il 10% del tempo. Per il 90% si vede di profilo. Le lavorazioni economiche lasciano i bordi grezzi. Le lavorazioni professionali “full-coverage” garantiscono colore e finitura uniformi anche nello spessore interno.
Potenza contro lusso
- Le dimensioni parlano al subconscio. Un logo grande e spesso comunica potenza, solidità e innovazione (Industria/Tech). Un logo piccolo e distanziato comunica esclusività, lusso e discrezione (Studi legali/Moda).
Tecnica & installazione
L’estetica deve poggiare su basi solide. Dalla gestione di superfici complesse all’altezza ideale di posa. Ecco i parametri ingegneristici indispensabili per garantire stabilità e sicurezza su qualsiasi tipo di parete:
Ergonomia visiva
- L’altezza corretta: l’errore classico è appenderlo troppo in alto. Il centro visivo del logo deve essere all’altezza media degli occhi di una persona in piedi, circa 155-160 cm da terra, per creare un contatto naturale.
Pareti difficili
- Su mattoni a vista, pietra o pareti irregolari, il metallo non aderisce. L’EPS invece, grazie alla sua leggerezza e alla colla di montaggio che fa da “cuscinetto”, si adatta perfettamente alle imperfezioni del muro.
L’incubo della vetrata
-
Tecnica Twin Sticker: quando applichi un logo su vetro, i punti di incollaggio possono risultare visibili dall’altra parte. La soluzione più professionale è il “Twin Sticker”: applichiamo sul retro del vetro un adesivo speculare (sabbiato o colorato) che copre la colla e rifinisce il risultato.
In alternativa, si può incollare anche un logo in polistirolo speculare sul lato opposto, ottenendo un effetto “incastonato”, come se il logo entrasse ed uscisse dal vetro.
La tecnica sandwich
- Per il massimo della qualità (Prestige), meglio una struttura ibrida: cuore leggero in EPS + frontale rigido in Forex. Ottieni la resistenza meccanica della plastica dura ma con la leggerezza del polistirolo.
Pratica & futuro
Un progetto di valore guarda oltre l’installazione. Salute negli ambienti di lavoro, sostenibilità dei materiali e gestione del ciclo di vita del brand. Considerazioni per trasformare una spesa in un investimento durevole:
Sostenibilità
- Per una scelta eco-friendly opta per materiali sostenibili. L’EPS HD è composto per il 98% da aria e solo il 2% da materia. È inerte, atossico e riciclabile al 100%, garantendo un approccio green al tuo allestimento.
Test dell’olfatto
- La qualità dell’aria è sacra. Molti usano solventi che puzzano per settimane. Chiedi esclusivamente idropitture e smalti all’acqua certificati a bassa emissione (VOC Free). Il logo arriva inodore, pronto per l’ufficio. Lo stesso vale per la stampa digitale che viene utilizzata per la decorazione frontale: rifiuta stampe eseguite direttamente sul Forex con la tecnica delle stampanti ad inchiostrazione diretta UV.
Percezione del colore
- Attenzione: lo stesso codice colore appare diverso in base alla superficie. Su EPS verniciato (poroso) il colore è più profondo e vellutato. Su nobilitato (liscio) è più vibrante. Decidi in base all’effetto che vuoi ottenere. Uniforme: opta per una nobilitazione opaca. A contrasto: scegli nobilitazione lucida.
Risparmia budget
- Evento contro sede: fiera di 3 giorni o ufficio per 10 anni? Se è per un evento breve o molto in alto, la finitura Premium (verniciata) è perfetta e risparmi. Se è per la sede ad altezza uomo, investi nella Prestige (nobilitata) per durata e lavabilità.
Spedizione
- I negativi di taglio: la fragilità non è nel materiale, ma nell’imballo. È fondamentale che le lettere viaggino riposizionate nei loro negativi di taglio originali. Questo crea un’armatura su misura che azzera i rischi di rottura.
Manutenzione
- Cosa usare? Usa solo panni in microfibra inumiditi con sola acqua, piumini elettrostatici o aria compressa a bassa pressione. Mai usare sgrassatori, alcol o spugne abrasive che potrebbero rovinare la verniciatura o il rivestimento.
Rimozione
-
Il trucco del filo: non strappare il logo (rischi di rovinare il muro). Fai passare dietro ogni lettera un filo da pesca robusto e usalo come una piccola “sega” per tagliare i punti di colla. In questo modo il logo si stacca intero e la parete resta il più possibile intatta.
Poi, ovviamente, molto dipende da quanta colla è stata usata e da come è stata applicata.
La competenza non è un optional. Quando forma, luce e materiali lavorano insieme, una grafica 3D non è più un oggetto: diventa presenza, atmosfera, identità. Sono questi dettagli a trasformare una parete vuota in uno spazio che parla davvero del tuo brand. E lo farà sempre, anche quando tu non sarai presente.
Guida pratica all’installazione
La leggerezza del materiale permette l’installazione fai-da-te. Il segreto per un risultato professionale, e che sia perfettamente allineato, è la “dima di montaggio” (o “dima pre-spaziata”) che deve essere sempre inclusa:
1. Posizionamento
Apri l’imballo e capovolgilo, usando il polietilene per proteggere il contenuto.
Estrai le parti dell’imballo che fungeranno da dima (o da dime) per l’installazione.
Fissa al muro la dima (o le dime, se sono più di una) usando nastro di carta largo e una livella.
2. Applicazione
Verifica che le dime siano ben bloccate con il nastro, dritte, in bolla e nella posizione corretta.
Applica alcuni punti (o cordoli) di colla ProFiss® sul retro di ogni componente della murofania.
Se le dime sono più di una, ripeti la procedura nello stesso modo per tutti i componenti.
3. Inserimento
Inserisci negli spazi vuoti della dima le sagome corrispondenti che compongono la murofania.
Esercita una leggera pressione con il palmo della mano, senza schiacciare troppo la superficie.
Attendi 30–60 minuti senza sollecitare la dima: la colla deve fare presa e polimerizzare.
4. Rimozione
Controlla di aver completato il posizionamento di tutte le componenti della murofania.
Trascorso il tempo di presa della colla, rimuovi le dime dalla parete una alla volta.
Rimuovi le dime e tutto sarà perfettamente in posizione. Et voilà: il lavoro è concluso.
Con un kit all inclusive l’installazione è semplice e veloce: dima pre-spaziata, colla specifica e istruzioni incluse ti guidano passo passo; ottieni un risultato perfettamente allineato e professionale, senza attrezzi speciali.
Domande frequenti (FAQ) su loghi e scritte 3D
Tutte le informazioni necessarie per definire il tuo progetto: dalla scelta tecnica all’installazione finale:
Che tipo di file serve per il preventivo e per la produzione?
- Per il preventivo bastano file immagine (JPG o PNG). Per la produzione serve un file vettoriale (AI, EPS, SVG o PDF vettoriale): guida il taglio a controllo numerico e garantisce bordi puliti e dettagli fedeli. Se il vettoriale non è disponibile, può essere ricostruito partendo da un’immagine.
Quali dati servono per ottenere un preventivo preciso senza scambi infiniti?
- Bastano 5 informazioni: descrizione del progetto, misure disponibili (base x altezza) o dimensione totale desiderata, spessore, colori (codici RAL/Pantone se presenti) e data di consegna. Fornire subito questi dati riduce i passaggi e permette di definire la soluzione corretta con maggiore rapidità.
Da cosa dipende il prezzo di loghi e scritte 3D?
- Il prezzo dipende soprattutto da quattro fattori: dimensioni (superficie totale), spessore e finitura/nobilitazione (dettagli e numero di colori). Incidono anche la quantità di elementi e la complessità del file. Per questo è sempre meglio richiedere un preventivo calcolato su misura.
Quali sono i tempi di produzione e consegna?
- In media 6–14 giorni lavorativi, più 24–48 ore di spedizione. I tempi variano soprattutto in base a finitura/nobilitazione, complessità del disegno e quantità di elementi. Per urgenze può essere disponibile una produzione express in 2–4 giorni.
Parete appena tinteggiata: dopo quanto tempo si può installare?
- Non subito: serve attendere l’asciugatura completa e profonda della pittura. “Asciutta al tatto” non significa stabile: se la vernice conserva umidità, l’adesivo può perdere tenuta o strappare lo strato superficiale. In genere è meglio attendere alcuni giorni prima della posa.
Posso installare scritte e loghi 3D su cartongesso o pareti difficili?
- Sì, nella maggior parte dei casi. Su cartongesso e superfici delicate vanno valutati peso, spessore e tipo di fissaggio. Se la parete è sfarinante, molto ruvida o con pitture particolari, è consigliabile una piccola prova di tenuta prima della posa.
Posso installare scritte e loghi 3D su vetro, porte o pannelli?
- Sì, spesso è possibile. Su vetro liscio e pannelli compatti funzionano fissaggi come silicone sigillante. Su porte molto sollecitate (apri/chiudi frequenti) conviene valutare peso e spessore per evitare micro-movimenti.
Cosa conviene controllare quando arriva il pacco, prima di iniziare il montaggio?
- Controlla che gli elementi siano integri e completi e che le superfici finite non presentino segni. Apri l’imballo su un piano pulito e non appoggiare le facce a vista su superfici ruvide o sporche.
Le dime di montaggio servono davvero?
- Sì: la dima (o dima pre-spaziata) è fondamentale per ottenere un allineamento preciso e ridurre tempi ed errori in posa. Con dima, colla e istruzioni l’installazione diventa più semplice anche in modalità fai-da-te.
Queste produzioni durano all’esterno?
- Sì, ma solo con finitura specifica per esterni. Il polistirolo verniciato standard è pensato per interni: per outdoor serve un trattamento che crei un guscio protettivo impermeabile e anti-UV (coating o rivestimenti dedicati). In assenza di questi trattamenti, la durata all’esterno risulta più limitata e più adatta a periodi brevi o eventi temporanei.
Ci sono limiti di altezza o dimensione per scritte e loghi 3D?
- No, non ci sono limiti “pratici” per l’uso aziendale: si possono realizzare anche formati molto grandi. Quando un elemento supera le dimensioni lavorabili in un solo pezzo, viene prodotto in più moduli e assemblato in fase di installazione, con giunzioni progettate per risultare poco visibili.
C’è però un limite minimo legato alla resa e alla resistenza: per lettere e pittogrammi è meglio non scendere sotto un corpo minimo di circa 10 mm, così da mantenere dettagli puliti e una buona tenuta nelle parti sottili.
Che certificazioni di sicurezza/ignifughe possono essere richieste in ambienti aziendali?
- In contesti professionali può essere richiesto materiale con certificazione ignifuga (per esempio Classe 1 o Euroclasse E, in base al contesto). I requisiti possono variare tra edifici, regolamenti interni, fiere ed eventi: è utile verificare le richieste specifiche del luogo di installazione.
È possibile illuminare o retroilluminare loghi e scritte in polistirolo?
- Sì, ma non “da dentro” come il plexiglass. L’effetto si ottiene con luce esterna (faretti o binari) oppure con retroilluminazione tipo “halo”, distanziando le lettere dalla parete e inserendo una sorgente LED dietro. La fattibilità dipende da spessore, distanza dal muro e passaggio dei cavi.
Come si puliscono e come si mantengono nel tempo?
- Per interni basta una spolverata o un panno in microfibra leggermente inumidito. È meglio evitare spugne abrasive e solventi aggressivi. Con finiture protettive (coating o nobilitazioni) la superficie risulta più semplice da pulire e più resistente a segni e impronte.
Si possono rimuovere senza rovinare la parete?
- Dipende da parete, pittura e tipo di fissaggio. In molti casi la rimozione è possibile, ma su pitture deboli o recenti può venire via anche parte della finitura murale. Se si prevede un cambio futuro, conviene valutare fin dall’inizio la soluzione di fissaggio più adatta.
L’analisi di questa guida conferma che il polistirolo 3D, se compreso e acquistato correttamente, non è una scelta “economica”, ma una scelta strategica. Rappresenta la soluzione con il miglior equilibrio assoluto tra impatto tridimensionale, peso, velocità di installazione e costo totale.
Con le giuste conoscenze sui materiali (EPS-HD vs. XPS), una selezione consapevole delle finiture (dalla “Smart” alla “Prestige”) e la pretesa delle corrette certificazioni di sicurezza, il polistirolo diventa lo strumento più potente per dare, letteralmente, spessore alla tua identità.



















